Radiografie:effettuarle con cautela!!!

radiografia-dentale-panoramica le moderne tecniche radiologiche basate sull’utilizzo dei raggi X sono state notevolmente perfezionate in modo da ridurre al minimo la penetranza (e il conseguente assorbimento da parte degli organi interni) dei raggi stessi. Oggi si usano in genere solo minime frazioni di radiazioni rispetto a quelle utilizzate solo vent’anni fa. Tutto questo si deve anche alla possibilità di mirare con maggiore precisione la parte da esaminare e di gestire successivamente l’immagine attraverso una sequenza computerizzata. In linea generale, durante un esame radiologico, ogni persona viene esposta ad un irraggiamento di entità pari a circa 20 milliroentgen. Questa dose, se confrontata con i circa 100 milliroentgen di radiazioni presenti nell’ambiente in forme diverse (raggi ultravioletti, uranio presente nel terreno…) cui siamo esposti, e ignari, nello spazio di un anno; non sono davvero molte. L’American Dental Association (Ada) raccomanda ai dentisti di ricorrere con giudizio ai raggi X. Per pazienti con una bocca sana e non a rischio, le linee guida dell’Associazione suggeriscono una radiografia ogni 1-2 anni da bambini, ogni anno e mezzo-3 da adolescenti e ogni 2-3 anni da adulti

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