Strumenti usati

 La cosa più importante è rispettare la fisiologica asimmetria individuale  

La diagnosi

Una diagnosi il più possibile accurata è alla base di una corretta terapia ortodontica

La formulazione di una corretta diagnosi si basa sulla ricerca del maggior numero di informazioni possibili sull’apparato stomatognatico e sul sistema posturale  del paziente  al fine di elaborare una terapia  che riabiliti non solo l’estetica del sorriso ma ridia un corretto equilibrio funzionale e muscolare compatibile con le caratteristiche muscolo-scheletriche individuali.

Si deve raggiungere un risultato che sia in armonia con il contesto generale, unica garanzia di stabilità nel tempo delle correzioni  occlusali ottenute
Questo comporta la necessità di utilizzare sofisticati sistemi di indagine computerizzati quali la pedana stabilometrica ed il kinesiografo  volti ad esaminare il paziente analizzandone dapprima la dinamica mandibolare per evidenziare quali movimenti sono ostacolati, limitati o addirittura impediti dalla sua malocclusione e poi  la postura, la dinamica corporea.Durante la terapia  ogni 6 mesi  gli esami vengono ripetuti e confrontati  per valutare i miglioramenti ottenuti, non solo per quanto riguarda l’ allineamento dentale  e l’armonia del viso, ma soprattutto  il recupero  della funzionalità mandibolare e la scomparsa di atteggiamenti posturali scorretti.

In questo modo, con tutte le moderne apparecchiature che la tecnologia più avanzata mette a disposizione dell’ortodontista si potrà avere un notevole recupero estetico e funzionale.

 

 

Test kinesiologico:il corpo non mente

 

SIL2707La Kinesiologia Applicata e’ una tecnica che si serve di test muscolari per far diagnosi e per fare terapie, quindi si può dividere in due parti ben distinte distinte: diagnosi e trattamento.In ambito odontoiatrico permette di poter fare una diagnosi corretta circa la priorità dell’intervento da effettuare.  Il corpo non è altro che un grande ologramma, è la capacità di lettura dei segnali che esso trasmette a fare la differenza. Tutto è collegato, ogni problematica non rimane circoscritta. Un’infiammazione di un organo porta ad una sofferenza muscolare; uno stato emotivo può comportare un irrigidimento del muscolo, e così via. Per giungere ad una corretta diagnosi è fondamentale considerare l’integrazione dei tre livelli:biochimicomentale e strutturaleL’equilibrio dell’energia vitale del sistema, corrisponde allo stato di salute, il disequilibrio allo stato di malattia.

 

Il kinesiografo

Il kinesiografo permette la registrazione della dinamica mandibolare grazie all’applicazione di un magnete posizionato a livello degli incisivi centrali inferiori. Il movimento della mandibola indurrà un movimento del magnete che verrà captato da dei sensori e registrato sul computer.Si può analizzare il movimento mandibolare ,la presenza di disordini articolari,e si possono valutare i rapporti esistenti tra il sistema corporeo e l’apparato stomatognatico e come tra loro interagiscono Questa apparecchiatura permette di avere una rappresentazione grafica del movimento mandibolare,  rendendo possibile il monitoraggio  degli effetti della terapia.

Il  kinesiografo è costituito da un  magnete posizionato a livello degli incisivi inferiori  e da una  maschera con i sensori. il  tracciato kinesiografico  è la rappresentazione grafica del movimento mandibolare

 

La pedana stabilometrica

Permette la misurazione computerizzata delle alterazioni pressorie durante l’appoggio podalico. I risultati sono visualizzati mediante una scala colorimetrica proporzionale al valore pressorio.

Analisi statica

Il paziente viene fatto salire sulla piattaforma in posizione naturale e rilassata, per valutarne l’appoggio podalico. Vengono, in tal modo, calcolate le superfici ed i carichi di ciascun piede, localizzando il baricentro corporeo ed il rapporto tra questo ed i centri pressione dei singoli arti.

Inoltre, la pedana stabilometrica, attraverso l’esame dell’appoggio plantare, è in grado di rilevare le numerose incongruenze e problematiche insite nei vari distretti articolari che stanno al di sopra del piede, fino all’articolazione temporo-mandibolare.

Analisi dinamica

Il paziente viene fatto camminare sui sensori della pedana per valutare la pressione, la superficie, e la localizzazione del punto di maggior appoggio podalico. Lo stesso esame viene ripetuto dopo aver inserito dei rulli di cotone (cd. test di Messermann) tra le arcate dentali per verificare se vi sono dei cambiamenti rispetto alla registrazione precedente.

Mediante l’ANALISI STABILOMETRICA si studiano in dettaglio gli atteggiamenti ortostatici in appoggio bipodalico e monopodalico; viene calcolato lo spostamento dei centri di pressione di ciascun arto e del baricentro corporeo per evidenziare le oscillazioni del paziente e valutare il suo sistema posturale.

Scoliosometro e podoscopio

Lo scoliosometro è uno strumento diagnostico che consente la valutazione visiva della postura del soggetto in diverse proiezioni: sul piano frontale, sagittale e trasverso. Solitamente vengono valutate e confrontate, mediante documentazioni fotografiche digitali (vedi immagine sopra), le variazioni della postura ottenute dopo diversi interventi sui pazienti, finalizzzate a modificare le informazioni provenienti dai diversi recettori (es.: valutazione con e senza le lenti, valutazione dopo posizionamento di soletta propiocettiva,  etc.). Ciò consente di valutare visivamente  l’impatto delle prove effettuate sulla modifica della postura del soggetto in esame.

 

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